Chiesa dei Santi Ciro e Giovanni
Santa Passera

Storia
Origine del nome
La chiesa di Santa Passera è una chiesa romana risalente agli inizi del V secolo, ristrutturata e ampliata nel XIV secolo, edificata sui resti di un mausoleo romano e di una cripta risalenti alla seconda metà del II secolo. L'origine del nome della chiesa, ubicata nel quartiere Portuense di Roma, è incerta poiché non è mai esistita una santa di nome "Passera".
Secondo la tradizione, essa fu costruita sulle rive del Tevere nel luogo in cui, agli inizi del V secolo, i resti di due santi alessandrini, Ciro e Giovanni, furono sbarcati, provenienti dall'Egitto, per essere trasferiti nella città di Roma. Dal secolo XI in poi appartenne al monastero di Santa Maria in Via Lata, e, nei documenti dell'XI-XIII secolo è chiamata Sancti Abbacyri oppure Sancti Cyri et Iohannis, in ricordo dei due santi per i quali fu costruita la chiesa. Nel XIV secolo al nome di Abbaciro si sostituì quello di Santa Pacera o Passera: così in un documento del 1317 si parla di un appezzamento posita extra portam Portuensem in loco qui dicitur S. Pacera. Questo appellativo sarà poi prevalente nei secoli successivi.
Sull'origine del nome "Passera", santa che non è mai esistita nella storia del cristianesimo, l'ipotesi è che esso derivi dal titolo Abbàs Cyrus ("padre Ciro"), da cui il nome Abbaciro: dalla storpiatura popolare di questo termine sarebbero derivati Appaciro, Appàcero, Pàcero, Pàcera e infine Passera.
A confondere ulteriormente l'onomastica della chiesa si aggiunge inoltre l'errore popolare che volle arbitrariamente assimilare la fantomatica "santa Passera" con santa Prassede e festeggiarne in tal luogo la ricorrenza il 21 di luglio in concomitanza con le celebrazioni di quest'ultima martire. Nel XIV secolo l'antica chiesa fu completamente ristrutturata e sopraelevata.